Senza sparare
Il ricordo
Il sole batte forte sulla testa
È appena maggio ma già il mare chiama libero
In mezzo alla nostra terra intanto
Scrutano gli occhi delle voci senza mani
Tre punti vanno forte sulla strada
Correndo cercano riparo dal destino
E cade a terra l’ultimo mozzicone
Tutto ha raggiunto quell’attimo è l’ora del gemito
Ma quei tre punti combattono l’aria
Che fa girare veloci le eliche
E quel mulino che continua a girare
Non resta mai fermo e li invita a saltare
Per chi combatte senza sparare
Per chi combatte per il suo onore
Per chi combatte un mulino ma vuole combattere
Cammina forte ancora quella voce
È un altro maggio ed ancora corre libera
Ripete forte adesso ad altre mani
Sfiorano attimi in delinquenza ancora legale
E dopo lecca culi a stelle e strisce
e chi sta dietro raccoglie le briciole
e ancora crede di pisciare lontano
invece ha soltanto le scarpe bagnate
Ma i morti che camminano non rimangono fermi
Cinque destini in una scatola sperano ancora che lottino, credano, vivano
Tutte le sere l’indomani era quel giorno
Tutte le sere sembrava di essere in trappola
Per chi combatte senza sparare
Per chi combatte per il suo onore
Per chi combatte un mulino ma vuole combattere
E con questo, cosa voglio dire?
E' così che vogliamo ricordare un uomo ha dedicato la sua vita alla lotta alla mafia, che ha combattuto contro un mulino che molte persone neanche riescono a vedere. La storia ci ha insegnato che le persone scomode vengono sempre fatte accomodare all'uscita quando sono scomode sia per i cattivi che per chi dovrebbe rappresentare il bene e la gistizia. Grazie Giovanni. -The Rooster's Vagin-
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